il marketing offline per i produttori di olio o di vino funziona ancora tantissimo, anche se oggi tutti parlano solo di social e internet. Nelle grandi città come Milano o Roma, dove la vita va a mille e la gente e sempre di corsa, farsi notare per strada fa proprio la differenza.
Pensiamo ad esempio ai pannelli o ringhiere pubblicitarie stradali, posizionati nei punti strategici, tipo vicino ai grandi incroci o all’ingresso delle tangenziali. Un automobilista che è rimasto bloccato nel traffico per ore, se vede un bel cartellone con un’immagine gigante di un oliveto o di un olio extravergine d'oliva che colisce sul pane, gli viene subito voglia di comprarlo. Quel brand gli rimare in testa per forza.
Un'altra idea fantastica e molto sottovalutata sono le ringhiere pubblicitarie, tipo quelle che si trovano vicino ai passaggi pedonali, fuori dalle stazioni della metropolitana o vicino ai mercati rionali. A Roma o a Milano ci sono zone dove passano migliaia di persone ogni giorno a piedi. Camminando a testa bassa, spesso lo sguardo cade proprio lì, sulle transenne e sulle ringhiere. Se un produttore locale ci mette un messaggio semplice, tipo "Olio genuino direttamente dal produttore alla tua tavola", fa centro. I cittadini che vivono in queste metropoli hanno sempre più voglia di cose genuine, cercano la qualità e il contatto con la terra, ma non sanno mai dove sbattere la testa per trovare il prodotto vero e non quello industriale del supermercato.
Certo, questo tipo di pubblicità offline costa un pò e bisogna scegliere bene i posti, se no si rischia di buttare via i soldi. Però il vantaggio e che da una visibilità pazzesca e continua, h24. La gente passa di lì tutti i giorni per andare a lavoro e, a forza di vedere quel marchio, alla fine si fida. Diventa una presenza familiare. E poi, diciamoci la verità, l’olio è un prodotto tradizionale, che profuma di casa e di cose fatte bene. Vederlo sponsorizzato nel mondo reale, su un cartellone vero e non dietro lo schermo freddo di uno smartphone, gli da tutto un altro valore, molto più umano e artigianale. Secondo me, unendo questi cartelli stradali a un bel codice QR per ordinare direttamente dal sito, i produttori di olio farebbero davvero il botto.
esempio di caso reale di marketing offiline della pelletteria italiana
"Il Ritorno del Marketing Offline nella Pelletteria di Lusso
Comprare una borsa in pelle non è come comprare un qualsiasi oggetto di plastica. Il cliente vuole toccare con mano, sentire l'odore del cuoio conciato al vegetale e vedere la precisione delle cuciture a mano. Ecco perché il marketing offline, fatto di fiere internazionali, showroom privati e incontri B2B (business-to-business) esclusivi, è ancora il re indiscusso per trovare nuovi partner commerciali.
I grandi compratori di New York, Tokyo o Dubai non cercano solo un fornitore su internet. Loro vogliono stringere relazioni umane stabili. Organizzare un piccolo evento in uno showroom a Milano o Firenze, dove mostri i campioni di una produzione borse white label, crea una fiducia che nessuna campagna di email marketing potrà mai sostituire. Il catalogo cartaceo di alta qualità, spedito direttamente agli uffici acquisti dei brand di moda, è un altro strumento offline che sta tornando fortissimo perché si distingue dal caos della casella email..................segue."
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